
I Majorana sono come le patate: il meglio sta sotto terra.
Salvatore Majorana Calatabiano
Inviata da Antonio Miccichè il 7 maggio 2007
E' tutto vero!
Il mio povero nonno, deceduto nel '95 ,durante l'ultimo conflitto
mondiale faceva spola tra Trapani e Marsala e mi raccontava
di aver conusciuto un vagabondo di nome Tommaso soprannominato "U
Cani" che si distingueva per la sua spiccata intelligenza.
Mio nonno amava la scienza e tutte le sere che era di servizio
alla contraerea, passava interminabili ore ad ascoltare quest'uomo,
rimanendo impressionato per la grande preparazione e l'eleganza
con la quale parlava di fisca.
In cambio di qualche pacchetto di sigarette (fumava moltissimo)
era disposto a passare tutta la notte con loro a parlare
di astronomia, filosofia, fisica classica ed ingegneria.
Una sera dopo qualche bicchere di vino confessò di non chiamarsi
Tommaso , di essere lauerato in fisica e di essersi nascosto
per paura, ma non specificò di che cosa!
Non disse mai la sua vera identità, ma il sospetto maggiore
fu che conosceva benissimo Catania.
Infatti visto che mio nonno era catanese, ogni occasione
era buona per parlare di Catania e a quanto pare era abbastanza
pratico.
Mio nonno me ne parlava sempre di questo Tommasino, ma non
seppe mai dell'accostamento con Majorana.
Non so se ne valga la pena fare luce su questo personaggio,
ma ad ogni modo sarebbe giusto dare un finale certo ad un genio
di codesto spessore.
Grazie
A. Miccichè