
"Voglio che si trovi!"
Mussolini
Inviata da Giovanni Valenti il 26 settembre 2006
L'uomo cane di Mazara del Vallo
Salve,
sono Valenti Giovanni uno studente di ingegneria ed ovviamente
un ragazzo come tanti affascinato dal giallo di Majorana.
Ho letto spesso e molto sulle teorie riguardanti la sua scomparsa
e le trovo tutte interessanti e plausibili, però con questa mail spero
di dare a voi e a tutti coloro che sono alla ricerca di una risposta, un'altra
via su cui pensare.
Io sono nato a Mazara del Vallo, un paese della provincia di
Trapani. In questo paese di pescatori è molto facile sentire parlare dagli
anziani di un uomo, un vagabondo chiamato da tutti "uomo cane",
nome che raffigurava il suo modo di vivere, comparve a Mazara negli anni
'40 e viveva per le strade cercando cibo nei cassonetti e raramente elemosinandolo.
I miei genitori stessi mi parlano di lui. Purtoppo io sono
troppo giovane per averlo potuto vedere altrimenti sarei stato più certo
su ciò che cerco di dirvi.
Molte sono le storie sull'uomo cane, ma posso accenvene qualcuna:
La prima tratta di un signore, padre di un liceale con problemi
scolastici, che era solito andare a chiedere una mano all'uomo cane che
sorprendentemente risolveva problemi matematici e fisici anche complessi
velocemente e con chiarezza oltre a parlare un francese più che corretto.
Un'altra vicenda parla dell'uomo cane che venendo deriso e
insultato da alcune persone rispose più o meno così: "Voi mi deridete
perché credete che non ho nulla, ma a me basta alzare gl'occhi al cielo
per scoprire ciò che voi non potrete mai sapere".
Tante persone raccontano che spesso una macchina di gran lusso
(ricordiamo che lui era un vagabondo e che ci troviamo in un paese tutt'altro
che ricco) veniva a prendere l'uomo cane e lo portava via.
Certo, ciò che dico suona strano e non è supportato da prove
materiali o comunque da prove vere e proprie che quest'uomo fosse davvero
Ettore Majorana, se non la coincidenza delle date (anche perché nel '38
resta il dubbio che Majorana abbia preso la nave da Palermo per tornare
a Napoli), ma ancora oggi, nel cimitero di Mazara vi è una lapide (tra
quelle che portano la data di morte intorno alla fine degl'anni '60) senza
foto che apporta solo il cognome MAJORANA. Una cosa è certa, a Mazara del
Vallo non vi erano famiglie Majorana.
Spero di avervi dato lo spunto per continuare a pensare.
Cordiali saluti,
Valenti Giovanni